STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE “OSPEDALE  DOLCE  CASA"

con sede in Ciriè (TO)

Articolo 1 – Costituzione, denominazione e sede

1) E’ costituita conformemente alla Carta Costituzionale ed ai sensi della Legge 266/1991, l'Organizzazione di volontariato denominata “Ospedale dolce casa” siglabile “ODC” con sede legale nel Comune di Cirie’. Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, se avviene all’interno dello stesso Comune e deve essere comunicato entro 60 giorni dal verificarsi dell’evento agli enti gestori di pubblici Registri presso i quali l’organizzazione è iscritta.

2) L’ Associazione è costituita senza limitazione di durata nel tempo e potrà essere sciolta con delibera dell’Assemblea straordinaria con la maggioranza prevista dalla legge.

 

Articolo 2 – Scopi e finalità

1) L’Associazione è costituita sulla base delle norme di questo Statuto e dei principi generali del nostro ordinamento giuridico, con particolare riferimento alla normativa relativa alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale. L'Associazione ha carattere di volontariato, è autonoma,  apartitica, aconfessionale a struttura democratica e senza scopo di lucro. Ispirandosi ai principi della solidarietà sociale, si prefigge di perseguire esclusivamente finalità nell’ambito sociale e socio sanitario, anche aderendo ad altri Enti, Fondazioni, Circoli e/o Associazioni aventi scopi analoghi.

2) L’Associazione si propone di organizzare, attuare ed eventualmente promuovere attività finalizzate al sostegno e al miglioramento del benessere fisico e psichico dei bambini e delle famiglie che afferiscono presso le Strutture Complesse di Pediatria Ospedaliera del territorio.

L’intento dei Volontari dell’Associazione è di accompagnare e ascoltare, con la mente e con il cuore,  le richieste, anche silenziose, i disagi o i bisogni dei bambini, dei genitori e dell’intera realtà affettiva coinvolta, affinché abbiano una ulteriore  risposta concreta in stretta  collaborazione con il personale sanitario estendibile anche all’intera cittadinanza. Il nostro fine è sviluppare una community care e promuoverne la cultura : ovvero una comunità  che si prodiga per il benessere e il futuro dei  bambini ospitati nelle Strutture Complesse di Pediatria  creando un legame costruttivo nei percorsi assistenziali presenti nel territorio.

La centralità del bambino e della sua famiglia sono gli obiettivi prioritari da perseguire per rendere un ospedale “a misura di bambino”, umanizzandolo ed adempiendo al decalogo di principi ispiratori della famosa Carta di Ledha del 13  maggio 1988 formulata da Each (European Association for Children in Hospital) ed oggi ancora attuale.

 

Articolo 3 – Attività

1) Per la realizzazione dello scopo di cui all'art. 2 e nell'intento di agire a favore di tutta la collettività, l'Associazione si propone di:

  • Promuovere la conoscenza e l’applicazione della Carta dei Diritti del Bambino in Ospedale e in particolare la Carta di Ledha a cui l’Associazione si è ispirata;
  • Sostenere e promuovere iniziative dirette a favorire e migliorare la cura e l’assistenza dei piccoli pazienti ricoverati, dei loro genitori e/o famigliari;
  • Sostenere iniziative finalizzate al miglioramento del benessere psico-fisico del paziente, con particolare attenzione rivolta ai bambini affetti da patologie croniche e/o complesse;
  • Promuovere l’organizzazione di attività ludiche e ricreative, di intrattenimento e di accoglienza nei reparti di Pediatria, finalizzate al miglioramento psico-fisico del bambino e della sua famiglia, anche attraverso la collaborazione con altre Associazioni di Volontariato;
  • Fornire una proficua e costruttiva assistenza ai genitori ed ai famigliari dei piccoli pazienti ricoverati, in qualche eventualità, anche dopo le dimissioni;
  • Rendere accoglienti i locali che accolgono i piccoli pazienti  attraverso l’ eventuale acquisizione di beni e attrezzature;
  • Perseguire l’innovazione tecnologica per un’assistenza di alto livello e di maggiore efficienza e efficacia;
  • Incoraggiare l’acquisizione di strumentazioni mediche e diagnostiche, di attrezzature e/o servizi volti a migliorare la prevenzione, la cura e l’assistenza dei piccoli pazienti;
  • Supportare le iniziative mirate allo sviluppo  culturale e scientifico, attraverso la partecipazione a corsi di formazione, l’attività di ricerca clinica, gli scambi con altre Istituzioni italiane e straniere, l’ informazione e la divulgazione, i seminari e i convegni a livello nazionale ed internazionale, la promozione e la diffusione del lavoro scientifico;
  • Incentivare la promozione, l’organizzazione e la collaborazione con le Istituzioni     Pubbliche e Private tendendo al superamento dei disagi e all’appagamento dei bisogni  riscontrati;
  • Diffondere l’informazione relativa alle problematiche sociali che possono presentarsi nelle famiglie dei pazienti affetti da patologie croniche e/o complesse, a livello della cittadinanza e delle varie Istituzioni.

L’Associazione potrà valutare, secondariamente, il finanziamento di progetti etici, coerenti con gli obiettivi dell’Associazione stessa, da attuarsi in Italia e/o all’estero.

Nell’esclusivo scopo di concorrere strumentalmente alla realizzazione dei fini istituzionali sopra descritti, all’Associazione è fatto divieto di svolgere attività diverse da quelle sopra menzionate e, comunque, attività non ricomprese tra quelle di cui all’art. 10 del D.Lgs. n.460/1997 o ad esse non direttamente connesse.

L'Associazione per raggiungere il suo scopo, si avvarrà in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti. L’attività dell’aderente all’Associazione non potrà essere retribuita in alcun modo, nemmeno dal beneficiario. Al volontario possono solo essere rimborsate le spese vive effettivamente sostenute per l’attività prestata, previa documentazione ed entro i limiti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo.

L'Associazione, in caso di particolare necessità, può avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente esclusivamente entro il limiti necessari per assicurare il regolare funzionamento o per specializzare l'attività da essa svolta.

L’Associazione potrà inoltre compiere tutte le operazioni finanziarie, mobiliari, immobiliari e patrimoniali necessarie al raggiungimento dello scopo sociale e sanitario.

 

Articolo 4 – Patrimonio e risorse economiche

1) Il patrimonio dell'Associazione durante la vita della stessa è indivisibile, ed è costituito da:

    a)  beni mobili ed immobili che sono o diverranno di proprietà dell’Associazione;

    b)  da eventuali erogazioni, donazioni o lasciti pervenuti alla Associazione;

    c)  da eventuali fondi di riserva costituiti con l'eccedenze del bilancio.

2) L'associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e lo svolgimento delle proprie attività da:

   a)  quote associative e contributi degli aderenti;

   b)  contributi di privati, ditte e società;

   c)  contributi dello Stato, di Enti ed Istituzioni Pubbliche finalizzati esclusivamente al

        sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

   d)  contributi di organismi internazionali;

   e)  donazioni e lasciti testamentari;

   f)  rimborsi derivanti da convenzioni;

   g)  entrate derivanti eventualmente da attività commerciali e produttive marginali.

3) L’esercizio sociale dell’ Associazione ha inizio e termine rispettivamente il 1 Gennaio ed il 31 Dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio (consuntivo e preventivo) e lo sottopone per l’approvazione all’Assemblea dei soci entro il mese di aprile.Il bilancio consuntivo è depositato presso la sede dell’Associazione, almeno 15 (quindici) giorni prima dell'Assemblea e può essere consultato da ogni associato.

4) E’ fatto obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

5) E’ fatto divieto di dividere tra gli associati, anche in forme indirette, gli eventuali proventi derivanti dall’attività dell’Associazione.

 

Articolo 5 – Soci

Sono membri di diritto i soci fondatori firmatari dell’atto costitutivo dell’Associazione.

Il numero dei soci è illimitato. Possono essere associate tutte le persone fisiche che condividono gli scopi e le finalità delineati nel presente Statuto e che, mosse da spirito di solidarietà, si impegnano concretamente a realizzarli, previo tirocinio operativo di 3 mesi.

L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato, fatti salvi gli obblighi di pagamento delle quote annuali e le altre cause di cessazione del rapporto associativo previste dall’ art. 6 dello Statuto e dalla Legge.

I soci fondatori e i soci ordinari hanno diritto di eleggere gli Organi sociali ed essere eletti, secondo il regolamento attuativo dell’Associazione e hanno diritto di essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute ed autorizzate dal direttivo per l’attività prestata, nei limiti stabiliti dall’organizzazione stessa, facendo presente che tutte le attività svolte sono a titolo spontaneo, gratuito e senza fine di lucro.

Tra gli associati vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative.

Gli aderenti all’Associazione sono tenuti a mantenere un comportamento verso gli altri aderenti all’Associazione ed all’esterno della medesima, che sia animato da spirito di fraternità e solidarietà. Si impegnano ad agire sempre con buona fede, onestà, rigore morale nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche delineate dal Consiglio Direttivo.

 

Articolo 6 – Criteri di ammissione ed esclusione

1) L'ammissione di un nuovo socio, deliberata dal Consiglio Direttivo, è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte dell'interessato con la quale si impegna a rispettare il presente Statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e le deliberazioni adottate dagli organi dell'Associazione.

2) Avverso l'eventuale reiezione dell'istanza, che deve essere sempre motivata, è ammesso ricorso all'Assemblea dei soci.

3) Il ricorso all'Assemblea dei soci è ammesso entro 15 (quindici) giorni dal ricevimento della relativa lettera.

4) Il Consiglio Direttivo cura l'annotazione dei nuovi aderenti nel libro soci, dopo che gli stessi avranno versato la quota di associazione stabilita dall’Assemblea dei soci. La quota sociale o contributo associativo, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, è intrasmissibile e non rivalutabile.

La qualità di socio è inoltre intrasmissibile per atto tra vivi.

5) La qualità di Socio si perde:

    a) per recesso, che deve essere comunicato per iscritto all'Associazione;

    b) per esclusione conseguente a comportamento contrastante glidell’Associazione;

    c) per morosità conseguente al mancato pagamento della quota annuale, trascorsi 15  

        (quindici) giorni dall’eventuale sollecito scritto;

    d) per causa di morte.

6) Il recesso è consentito a qualsiasi socio ed in qualsiasi momento.

7) L’esclusione dell’associato per mancato pagamento della quota o per indegnità, nei confronti del socio che danneggi materialmente e moralmente l’Associazione  e la decadenza dei soci è deliberata dall’Assemblea dei soci, su proposta del Consiglio Direttivo, con suo giudizio discrezionale e insindacabile. In ogni caso, prima di procedere all’esclusione di un associato, devono essergli contestati per iscritto gli addebiti che gli vengono mossi, consentendogli facoltà di replica.

8) La perdita della qualifica di associato comporta la decadenza automatica da qualsiasi carica ricoperta sia all'interno dell'Associazione sia all'esterno per designazione o delega.

9) In tutti i casi di scioglimento del rapporto associativo limitatamente ad un associato, questi o i suoi eredi non hanno diritto al rimborso delle quote annualmente versate, né hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

 

Articolo 7 – Diritti e Doveri dei soci

1) Tutti i soci godono degli stessi diritti e doveri di partecipazione alla vita dell’Associazione ed alla sua attività. In modo particolare:

a) I soci hanno diritto:

  • di partecipare a tutte le attività promosse dall'Associazione, ricevendone informazioni e avendo facoltà di verifica nei limiti stabiliti dalla legislazione vigente, dal presente Statuto e dagli eventuali regolamenti dell’Associazione;
  • di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi;
  • di partecipare alle Assemblee ordinarie e straordinarie esprimendo il proprio voto in ordine all’approvazione delle deliberazioni degli organi associativi, degli eventuali regolamenti e di modifiche allo Statuto secondo le modalità previste nei successivi artt. 9, 10 e 11;
  • i soci che prestano attività di volontariato devono essere assicurati dall'organizzazione contro gli infortuni e le malattie connesse allo svolgimento dell'attività stessa, nonché per la responsabilità civile verso terzi.

b) I soci sono obbligati:

  • all'osservanza dello Statuto, del Regolamento e delle deliberazioni legalmente adottate dagli organi sociali;
  • a mantenere sempre un comportamento degno nei confronti dell'Associazione e degli altri associati;
  • al pagamento nei termini della quota associativa, qualora annualmente stabilita dall’Assemblea dei soci. La quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile e in nessun caso può essere restituita.

 

Articolo 8 – Organi dell’Associazione

1) Sono organi dell’Associazione:

  • L’Assemblea dei soci;
  • Il Presidente
  • Il Consiglio Direttivo;
  • Il Collegio dei Revisori dei Conti, quando necessario.

Ogni carica associativa viene ricoperta a titolo gratuito salvo i rimborsi previsti per gli associati nei precedenti artt. 3 e 5 del presente Statuto.

 

Articolo 9 – Assemblea dei soci

1) L’Assemblea dei soci è l'organo sovrano dell’Associazione, regola l’attività della stessa ed è composta da tutti i soci. È l’organo deliberativo primario e, dunque, la massima espressione della democraticità ispiratrice dell’organizzazione.

2) Hanno diritto di intervenire in Assemblea tutti gli associati in regola con il pagamento della quota associativa annuale e che non abbiano avuto o non abbiano in corso provvedimenti disciplinari.

3) Ciascun associato dispone del voto singolo e può farsi rappresentare da un altro associato, conferendo allo stesso delega scritta.Non sono consentite più di 2 (due) deleghe per ciascun associato e non sono, comunque, consentite deleghe ai componenti del Consiglio Direttivo.

4) L'Assemblea ordinaria e straordinaria è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua mancanza, dal Vicepresidente o dal consigliere più anziano di età.

5) L'Assemblea si riunisce su convocazione del Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, del Vicepresidente. Inoltre deve essere convocata quando metà dei membri del Consiglio Direttivo ne ravvisi la necessità oppure quando ne è fatta richiesta scritta e motivata con indicazione dell’ordine del giorno,  da almeno 1/10 (un decimo) degli associati aventi diritto di voto.

6) Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto, ed inoltrate a mano o mediante lettera raccomandata o a mezzo telegramma, fax, sistema telematico (posta elettronica) o anche a mezzo di pubblicazione sul sito Web, contenente l’ordine del giorno, il luogo la data e l’orario della prima e della seconda convocazione. Quest'ultima deve avere luogo con almeno 24 (ventiquattro) ore di distanza dalla prima. L’avviso deve essere inviato o pubblicato almeno 15 (quindici) giorni prima della data fissata per l’adunanza.

In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso sono ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci e l’intero Consiglio Direttivo.

7) Le delibere assunte dall'Assemblea vincolano tutti i soci anche assenti o dissenzienti. Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riportate in un verbale redatto da un componente dell’Assemblea appositamente eletto e sottoscritto dallo stesso e dal Presidente.

I verbali sono conservati agli atti e devono essere accessibili agli associati.             

8) L'Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E' straordinaria l'Assemblea convocata per la modifica dello Statuto, oppure per lo scioglimento dell'Associazione. E' ordinaria in tutti gli altri casi.

 

Articolo 10 – Assemblea ordinaria dei soci

1) L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci. E’ validamente costituita in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non votano.

2) Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono valide quando siano approvate dalla metà più uno degli associati presenti o rappresentati in prima convocazione e dalla metà più uno dei presenti o rappresentati in seconda convocazione.

3) L'Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l'anno per l'approvazione del bilancio entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio finanziario. L’Assemblea ordinaria è inoltre convocata ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o i membri del Consiglio Direttivo ne ravvisino la necessità o 1/10 (un decimo) degli Associati ne facciano richiesta scritta fissando l’ordine del giorno.

4) L’Assemblea ordinaria indirizza tutta l’attività dell’Associazione ed inoltre:

  • approva il bilancio preventivo, il conto consuntivo e la relazione di attività;
  • discute ed approva i programmi di attività;
  • elegge tra i soci il Presidente,i componenti del Consiglio Direttivo e approvandone preventivamente il numero;
  • elegge il Collegio dei Revisori dei Conti, stabilendone l’eventuale compenso nel caso che i revisori siano esterni all’Associazione;
  • elegge, se necessario, i membri del Collegio dei Probiviri;
  • ratifica la sostituzione dei membri del Consiglio Direttivo dimissionari, decaduti o deceduti deliberata dal Consiglio Direttivo attingendo dalla graduatoria dei non eletti;
  • approva l’ eventuale regolamento e le sue variazioni;
  • delibera sulla quota associativa annuale e sugli eventuali contributi straordinari;
  • delibera sull’esclusione dei soci;
  • delibera su tutti gli altri argomenti sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo;
  • determina i limiti di spesa ed approva i rimborsi massimi previsti per gli associati che prestano attività di volontariato. Tali spese devono essere opportunamente documentate;
  • approva l’ammontare dei compensi per le eventuali prestazioni retribuite che si rendano necessarie ai fini del regolare funzionamento delle attività dell’Associazione;
  • delega il Consiglio Direttivo a compiere tutte le azioni necessarie a realizzare gli obiettivi definiti dall’Associazione stessa;
  • delibera sui ricorsi in caso di reiezione di domanda di ammissione di nuovi associati.

5) Il Presidente nomina un Segretario e, se necessario in caso di elezioni, tre scrutatori. 

Il Presidente verifica in via preliminare la validità dell’Assemblea, illustra l’ordine del giorno, dirige la discussione e controlla la stesura del verbale che sottoscrive unitamente al Segretario.

6) Le deliberazioni assembleari devono essere pubblicate mediante l’affissione del relativo verbale all’albo della sede e inserite nel libro verbale delle riunioni e deliberazioni dell’Assemblea.

 

Articolo 11– Assemblea straordinaria dei soci

1) La convocazione dell’Assemblea straordinaria si effettua con le modalità previste dagli artt. 9 e 10.

2) L’Assemblea straordinaria è validamente costituita quando siano presenti o rappresentati almeno i tre quarti dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti. Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci.

3) L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dell’Atto Costitutivo e dello Statuto, sullo scioglimento dell’Associazione e sulla destinazione dell’eventuale patrimonio residuo, secondo le modalità specificate nel successivo art. 19. In mancanza di associati iscritti può essere lo stesso Presidente a provvedervi con motivato suo atto deliberativo.

 

Articolo 12 – Consiglio Direttivo

1) L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un numero dispari di membri non inferiore a 3 (tre) e non superiore a 11 (undici) . I membri del Consiglio Direttivo sono eletti dall’Assemblea tra gli associati (i primi nominati in sede di costituzione dell'Associazione), restano in carica per 3 (tre) esercizi (fino all'approvazione, nei termini di cui sopra, del bilancio relativo al terzo esercizio). I membri del Consiglio Direttivo sono rieleggibili fino a un massimo di 2 (due) mandati consecutivi, salvo il caso in cui nessun aderente sia disponibile a candidarsi per ricoprire dette cariche. In tal caso l’Assemblea può rieleggere i componenti uscenti.   In caso di morte, dimissioni o esclusione di Consiglieri prima della scadenza del mandato, il Consiglio Direttivo provvede alla loro sostituzione utilizzando l’elenco dei non eletti: la sostituzione va ratificata dalla successiva Assemblea ordinaria e dura sino alla scadenza del mandato del Consiglio Direttivo.

Nel caso in cui decada oltre la metà dei membri del Consiglio Direttivo, l’Assemblea provvede tramite elezione al rinnovo dell’intero organo.

2) L’Assemblea che procede all’elezione, determina preliminarmente il numero dei Consiglieri in seno all’eligendo Consiglio Direttivo.

3) Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi membri, a maggioranza assoluta dei voti, il Vicepresidente, il Tesoriere e il Segretario. Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza e/o impedimento. Il Tesoriere curala riscossione delle entrate ed il pagamento delle spese dell’Associazione, ed in genere si occupa di ogni atto contenente un’attribuzione o una diminuzione del patrimonio dell’Associazione incluso la tenuta del libro cassa e di tutti i documenti che specificatamente riguardano il servizio affidatogli dal Consiglio Direttivo. Il Segretario si occupa, pertanto della tenuta dei libri sociali, del loro aggiornamento.

Tutte le cariche associative sono ricoperte a titolo gratuito. Ai Consiglieri possono essere rimborsate le spese effettivamente sostenute e rendicontate relativamente allo svolgimento degli incarichi e delle attività per conto dell’Associazione, entro il massimo stabilito dall’Assemblea.

4) Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente, o dal Vicepresidente, in caso di sua assenza, impossibilità o delega, ogni trenta giorni, e tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei suoi membri. La convocazione scritta è inoltrata almeno 3 (tre) giorni prima della riunione mediante lettera raccomandata o a mezzo telegramma, fax o sistema telematico (posta elettronica) e deve contenere l’ordine del giorno, il luogo la data e l’orario della seduta. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso sono ugualmente valide le riunioni cui partecipano tutti i membri del Consiglio Direttivo.

5)  Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vicepresidente o, in assenza di quest’ultimo, dal membro più anziano di età del Consiglio Direttivo.Delle riunioni del Consiglio Direttivo verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale, che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

6) Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo. Le deliberazioni sono valide con il voto della maggioranza dei presenti.

7) Il Consiglio Direttivo è responsabile verso l’Assemblea della gestione operativa, attua i mandati e le decisioni dell’Assemblea ed è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, fatti salvi quelli che la legge e lo Statuto attribuiscono all’Assemblea. Nel dettaglio esso svolge le seguenti attività:

  • cura l’esecuzione di tutte le deliberazioni dell’Assemblea;
  • provvede agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano di esclusiva competenza dell’Assemblea;
  • redige l’eventuale Regolamento per il funzionamento dell’Associazione e dell’attività lavorativa e culturale, la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli associati;
  • elegge tra i suoi membri il Vicepresidente, il Tesoriere e il Segretario;
  • predispone lo schema di bilancio preventivo e del conto consuntivo e dell’eventuale programma dell’attività sociale per portarli in approvazione all’Assemblea;   
  • redige e presenta all’Assemblea il bilancio preventivo, il conto consuntivo e la relazione di attività;
  • delibera sulle domande di nuove adesioni;
  • sottopone all’Assemblea le proposte di esclusione dei soci;
  • propone all’Assemblea dei soci l’entità annuale della quota associativa;
  • reperisce i fondi per il raggiungimento dei fini associativi;
  • nomina eventuali Comitati di gestione territoriale e Comitati tecnico scientifici per lo studio, lo sviluppo e la realizzazione di iniziative specifiche;
  • delibera su ogni questione di rilevante interesse per l’Associazione.

 

 Articolo 13 – Presidente

1) Il Presidente, eletto dall’Assemblea dei soci, dura in carica tre anni ed è rieleggibile fino a un massimo di 2 (due) mandati consecutivi.Il Presidente ha il compito di presiedere l’Assemblea nonché il Consiglio Direttivo; di dare attuazione alle deliberazioni assunte da tali organi; di sovrintendere a tutte le attività dell’Associazione; di convocare e presiedere il Consiglio Direttivo, del cui operato è garante di fronte all’Assemblea; di convocare e presiedere l’Assemblea dei soci e, in caso di urgenza, di assumere i poteri chiedendo la ratifica dei provvedimenti adottati nell’ adunanza valida immediatamente successiva.

2) Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi e in giudizio e, con l’autorizzazione del Consiglio Direttivo, può presentare ricorsi e/o denunce alle competenti autorità avverso decisioni od iniziative di altri Enti, o comportamenti dei singoli che possano danneggiare l’Associazione. Il Presidente od altro membro dell’Associazione, possono essere autorizzati dal Consiglio Direttivo a rappresentare l’Associazione in Consorzi  od in altri Enti od Associazioni costituite o costituende. Il Presidente ha la facoltà di aprire e gestire i conti correnti dell’Associazione.

3) In caso di assenza o impedimento, le sue funzioni spettano al Vicepresidente o, in assenza di quest’ultimo, al membro più anziano di età del Consiglio Direttivo.

 

Articolo 14 – Il Collegio dei Revisori dei Conti

1) Qualora se ne ravvisi la necessità o sia previsto per legge, su proposta del Consiglio Direttivo, l’Assemblea nomina il Collegio dei Revisori dei conti.

2) Il Collegio è composto da 3 (tre) membri effettivi e da 2 (due) supplenti. Il Presidente del Collegio dei Revisori dei conti è eletto dall’Assemblea.

3) I Revisori contabili restano in carica per 3 (tre) esercizi (fino all'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio) e possono essere   rinominati  per 2 (due) volte consecutivi.

4) Il Collegio dei Revisori dei contivigila sulle deliberazioni del Consiglio Direttivo, sulla gestione economico-finanziaria dell’Associazione e controlla l'amministrazione dell'Associazione assistendo alle riunioni dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo senza esercitare diritto di voto. Accerta inoltre la regolare tenuta delle scritture contabili e certifica la corrispondenza del bilancio consuntivo alle risultanze delle scritture contabili.

 

Articolo 15 – Il Collegio dei Probiviri

1) Qualora si reputi necessario, viene istituito da parte dell’Assemblea il Collegio dei Probiviri, che arbitra in modo inappellabile circa le vertenze sorte nell’ambito dell’Associazione e riguardanti uno o più soci, e propone al Consiglio Direttivo gli eventuali provvedimenti disciplinari.

2) Il Collegio dei Probiviri è composto da 3 (tre) membri eletti dall’Assemblea tra gli associati che non fanno parte del Consiglio Direttivo. I Probiviri durano in carica 3 (tre) anni e sono rieleggibili 2 (due) volte.

3) Il Collegio dei Probiviri elegge al suo interno un Presidente, che convoca e presiede i lavori del collegio. In assenza del Presidente, il Collegio è presieduto dal membro più anziano di età.

4) Il Collegio dei Probiviri si riunisce su richiesta di almeno 2 (due) componenti del Consiglio Direttivo, oppure 5 (cinque) associati o di 1 (un) associato interessato alla vertenza.

5) Le riunioni del Collegio dei Probiviri sono valide purché siano presenti almeno 2 (due) dei suoi componenti.

 

Articolo 16 – Il Presidente Onorario

1) Il Presidente Onorario può essere nominato dall’Assemblea per eccezionali meriti acquisiti in attività a favore dell’Associazione.

2) Il Presidente Onorario è un socio, che ha tutti i diritti e i doveri degli altri soci dell’Associazione.

3) Al Presidente Onorario possono essere affidati dall'Assemblea incarichi di rappresentanza e di eventuali contatti con enti e soggetti esterni.

 

Articolo 17 – Comitati Tecnici

Nell’ambito delle attività approvate dell’Assemblea dei soci, il Consiglio Direttivo ha facoltà di costituire Comitati Tecnici a cui partecipano gli associati o esperti anche non soci, per la definizione e la realizzazione concreta di specifici programmi e progetti, oppure con funzione consultiva in merito a progetti che l’Associazione intende promuovere. Il Consiglio stabilisce gli ambiti di azione e le linee di intervento del Comitato e ne nomina il coordinatore.

 

Articolo 18 – Divieto di distribuzione degli utili o riserve e impiego degli utili

E’ vietata, anche in modo indiretto e sotto qualsiasi forma, la distribuzione tra i soci di utili o avanzi di gestione, nonché di fondi, di riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

 

Articolo 19 – Scioglimento

1) L’Assemblea straordinaria può decidere lo scioglimento dell’Associazione con il voto favorevole di almeno 3/4 (tre quarti) dei soci aventi diritto di voto, salvo in caso di mancanza di associati in cui provvede il Presidente con suo atto deliberativo.  In caso di scioglimento l’Assemblea nomina uno o più liquidatori, ne determina poteri e compensi, qualora designati tra i non associati e stabilisce le modalità di liquidazione del patrimonio sociale e la sua devoluzione.

2) L’eventuale patrimonio residuo dovrà essere devoluto ad altre organizzazioni di volontariato non lucrative di utilità sociale operanti in identico ed analogo settore secondo le disposizioni del Codice Civile, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della Legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

Articolo 20 – Norme finali

Per tutto quanto non previsto nel presente Statuto si fa riferimento alle norme del Codice Civile e delle norme vigenti in materia e segnatamente alla legge 11 agosto 1991 numero 266 ed al decreto legislativo 4 dicembre 1997 numero 460, in quanto applicabili.

Ciriè, 10 settembre 2012                                                       

Letto, approvato e sottoscritto in originale ai sensi di legge.

CECCARELLI Fabrizio               CASTAGNONE Linda

MAININI Maria Giovanna              BARCHIESI Chiara

LOMBARDI Filomena                 SERRA Daniela

DE VITA Loredana                      DONOLATO Alessia

FIORIO Giovanna                       TRENTIN Silvia

CAVAGNERO Luisella                CICUTTIN Paola

CATARELLA Verina                    GRANELLO Rosa

IMPERATORE Silvia                   LALE LACROIX Armida

MADDALENO Monica                 TOMAINO Valentina

 

CONSIGLIO DIRETTIVO

Presidente: Coppo Alessandra

Vice Presidente: Fabrizio Ceccarelli

Tesoriere: Castagnone Linda

Segretaria: Rosy Granello

Consiglieri: De Vita Loredana, Filomena Lombardi, Chiara Barchiesi, Chiara Sebastiani, Sabrina Mancin

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